mercoledì, 27 dicembre 2006

Micheal Connelly "Utente sconosciuto"

Micheal Connelly, ci presenta un giallo un pò meno intrigante dei libri che ha scritto precedentemente, è banale l'inizio, ma la continuazione diventa sempre appassionante. Lo scrittore si scacca dal fatidico Harry Bosch, creando un nuovo personaggio, completamente sconosciuto ai lettori, ma che non pò essere assolutamante sostituito.
Il protagonista, Henry Pierce, è un giovane scienziato che lavora nelle biotecnologie, si è separato dalla moglie in malo modo e appena arriva nella nuova casa si accorge di avere la segreteria telefonica intasata da strani messaggi. Sono diretti a una donna misteriosa, una certa Lilly. E riceve telefonate per lei, l’utente sconosciuto. Henry Pierce comincia allora a sviluppare un’ossessione per quella donna scomparsa e cerca di scoprire cosa le sia accaduto.
Inizia così un viaggio nel mondo di Lilly, il mondo notturno del sesso via Internet, dei siti e delle chat erotiche, popolato da accompagnatrici bionde e magnaccia incontrati sul web, braccato dalla polizia attraverso i locali a luci rosse di una Los Angeles inquieta. Un mondo fatto di identità segrete e dominato da un senso di minaccia incombente. Parallelamente c’è l’attività di Henry Pierce alla Amedeo Technologies, dove si vuole realizzare un super computer con chip e circuiti molecolari delle dimensioni di una moneta, con la concorrenza accanita delle altre compagnie, ed è proprio il legame tra la tecnologia e il lato oscuro di Internet che rende la storia interessante. E’ l’altro lato della medaglia di progressi scientifici reali e imminenti, la possibilità che tali sviluppi siano sfruttati per commettere azioni illegali, a condire di ulteriore suspense questo thriller di Michael Connelly che, dopo tredici anni di cronaca nera per il Los Angeles Times, ha oggi sedici romanzi gialli apprezzati al suo attivo, ambientati per la maggior parte a Los Angeles. Undici di questi gialli hanno per protagonista Harry Bosch, detective della polizia di Los Angeles (la famigerata LAPD), un cinico e inarrestabile lavoratore, con la sigaretta sempre accesa, che non si dà tregua quando vuole risolvere un crimine.

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