Vi presento un libro scritto in modo semplice, ma di grande senso morale, in questo breve romanzo J.Gaarder vuole esprimere filosoficamente alcuni messaggi sia di amore sia di tristezza, senza farsi mancare un pizzico di ironia.Rifugiatosi in un stanza d'albergo affacciata sul mare di Amalfi, un uomo di nome Petter si accinge a scrivere le proprie memorie per rendere pubblico il segreto su ciò che fa davvero per vivere, affinché chi lo sta braccando per ucciderlo desista dall'intento. Così racconta la sua vita: fin da piccolo, grazie a una fantasia prodigiosa, Petter ha inventato storie, creando un mondo immaginario di una ricchezza e profondità strabilianti. Dopo un'adolescenza in cui la sua solitudine è stata interrotta soltanto dalle visite di uno strano ometto uscito dal sogno per vivere infine con lui, Petter conosce Maria, la sola persona in grado di capire quali tra le storie prodotte dalla sua fervida fantasia sono inventate e quali no.
Secondo me Gaarder ha decisamente una bellissima inventiva. la cosa migliore del libro sono probabilmente gli abbozzi di alcuni racconti e storie , che sarebbe molto bello leggere sviluppati, magari da qualcun altro scrittore. Farsì che le storie che inventa il protagonista diventino dei romanzi veri e proprio. Io l'ho letto tutto d'un fiato durante le vacanze natalizie, bello e intrigante ma il finale mi ha preso alla sprovvista!!!

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